Lettera al Presidente della Repubblica Italiana
Lettera al Presidente della Repubblica Italiana
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Risposta del Presidente della Repubblica
Risposta inviata dal Consigliere per gli affari costituzionali del Presidente della Repubblica.
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Risposta al Presidente della Repubblica
Risposta al Presidente della Repubblica dopo la ricezione della risposta del Consigliere per gli Affari Giuridi e le Relazioni Costituzionali.
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Magistrati e merito
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Ma per i magistrati il merito non vale |
Superato lo scoglio del Senato, il decreto legge sulla riforma dell’ordinamento giudiziario elaborato dal ministro Clemente Mastella prosegue la marcia verso l’approvazione, che secondo il governo dovrebbe avvenire entro agosto. Ma sarà comunque un percorso ad ostacoli, data l’opposizione dei magistrati e dello stesso ministro Di Pietro, ma anche - per ragioni opposte - degli avvocati e del centrodestra.
Scritto da Carlo Lottieri il Giornale, 7 lug 2007
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d.d.l. Iniziativa popolare
Immunità Parlamentare Art. 68 Costituzione
Comunicato stampa
Il Comitato Nazionale per la Giustizia si è fatto promotore della iniziativa popolare della presentazione di un disegno di legge costituzionale il cui titolo, "Previsione nella Costituzione della immunità per le alte cariche dello Stato e dell'autorizzazione a procedere per i membri del Parlamento" è stato depositato ieri presso la cancelleria della Corte di Cassazione e sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di domani.
L’articolato, che sarà proposto al Parlamento, recependo l'esigenza di sottrarre il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio e le alte cariche dello Stato ad eventuali giudizi di competenza dell'Autorità Giudiziaria proprio allo scopo di evitare interferenze esterne sulla attività di governo, suggerisce l'inserimento nella Costituzione del principio già accolto dalla legge 20.6.2003 n. 140.
Contestualmente, l’articolato propone il ripristino della immunità parlamentare, con l’istituto della autorizzazione a procedere, come esisteva prima della sciagurata legge costituzionale n. 3 del 1993, rendendo così libero il parlamento ed il governo di poter esercitare la propria funzione politica senza timore di essere inquisito per reati surrettiziamente contestati in conseguenza della propria posizione politica o, magari, del voto espresso su una determinata legge che non dovesse essere gradita alla magistratura.
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Concorso esterno in associazione mafiosa
Articolo pubblicato nel n. 6 di Marzo-Aprile 2003 della Rivista bimestrale "Il Giusto Processo" sul concorso esterno in associazione mafiosa.
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Sull'immunità parlamentare
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Concorso esterno in associazione mafiosa
Articolo pubblicato nel n. 6 di Marzo-Aprile 2003 della Rivista bimestrale "Il Giusto Processo" sul concorso esterno in associazione mafiosa.
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Separazione ?
Il PM diventa Giudice dopo un giro attorno al palazzo
Scritto da Mauro Mellini
mercoledì 14 marzo 2007
Uno dei punti di maggior contrasto sulla riforma dell’ordinamento giudiziario è stato ed è certamente quello della separazione delle carriere dei giudici e dei pubblici ministeri.
Che una delle parti del processo penale debba essere il “collega” del giudice che dovrà decidere delle sue accuse e delle sue ragioni contro l’altra parte, l’imputato ed il suo avvocato, è cosa che anche all’occhio del profano appare assurda ed inaccettabile.
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J.H. Woodcock
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Scritto da Mauro Mellini |
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mercoledì 06 giugno 2007 | Sono passati pochi giorni dall’ultima sparata del P.M. “vippocompetente” e motociclistico, J.H. Woodcock, che ha chiesto ai Prefetti le liste di tutti i massoni per inaugurare una nuova stagione di “lotta contro i poteri occulti”, che la sua “linea” è stata adottata nientemeno che dal grande “maitre a penser” di Repubblica, anzi della Repubblica o, più realisticamente, della Sinistra e dell’Unione: Eugenio Scalari, il quale l’ha lanciata come spiegazione “dietrologica” del caso Visco “Dietro” l’interferenza pesante e goffa del Viceministro delle Tasse sui trasferimenti degli Ufficiali di Milano e Lombardia della G.d.F. e poi sulla cacciata del Comandante Generale Speciale, c’è la preoccupazione, dice il principe Eugenio, per un ritorno di manovre massoniche di “poteri forti” di stampo piduista
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