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Dal Memorandum di Luigi Einaudi
 Corti
e tribunali speciali, giudici di eccezione non debbono esistere. Il solo
magistrato ordinario, differenziato eventualmente per competenza, deve
giudicare. E deve essere indipendente. Nominato dal re, giudicante in nome del
re, ma indipendente dal re, dal potere esecutivo e da quello legislativo. Un
Paese nel quale i giudici non siano o non si sentano davvero indipendenti, che
non siano chiamati a giudicare in nome della pura giustizia, anche contro le
pretese dello stato, è un paese senza legge pronto a piegare il capo dinanzi al
demagogo primo venuto, al tiranno, al nemico. Il presidio maggiore dei
cittadini in Inghilterra è l’indipendenza della magistratura. La celebre
risposta del mugnaio di Sans Souci a Federico II, il quale voleva le sue terre: «Ci
sono dei giudici a Berlino!» è la prova che quella prussiana era una
società sana.

Ultima Notizia
Accuse
Assoluzione che
condanna
Scritto da Davide Giacalone
martedì 04 ottobre 2011
Possiamo far finta di credere che
sia solo una sentenza, un semplice ribaltamento del giudizio di primo grado,
passando dalla colpevolezza per omicidio all’innocenza. Avviene più spesso di
quel che si crede. Possiamo anche spingerci a dire che la sentenza di Perugia
dimostra che la giustizia funziona e sa correggere i propri errori.
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Ultimo Documento
Mercati
La Costituzione e il mercato delle vacche
Scritto
da Gianni Pardo
sabato 08
ottobre 2011
Un terzo dei
giudici della Corte Costituzionale e un terzo dei membri del Consiglio
Superiore della Magistratura sono eletti a scrutinio segreto dalle Camere
riunite, con speciali quorum e speciali maggioranze. Si vorrebbe così fare in
modo che siano scelte persone universalmente stimate e al di sopra delle parti.
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